CUCCIOLI: IMPARIAMO A NUTRIRLI

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ECCO L’ANTEPRIMA DEGLI ARGOMENTI DELL’E-BOOK

Alimentazione dei cuccioli di cane

Il compito di crescere, educare e nutrire al meglio i vostri cuccioli spetta a voi. Si può sbagliare se non siete adeguatamente informati, anzi se non si tralasciano le ormai estenuanti, pesanti e senza fine leggende metropolitane che si perpetuano in rete. La fase più delicata in un cucciolo è lo svezzamento che deve essere effettuato gradualmente ma in un preciso momento.

I cani di piccola taglia sono precoci diventano adulti intorno ai 12 -13 mesi, hanno una velocità di accrescimento lenta e se non si rispettano le dosi giuste potrebbe comportare di avere un cane in sovrappeso da adulto. I cani di grossa taglia invece hanno una forte e prolungata capacità di crescita e di conseguenza bisogna garantirgli un adeguato apporto di calcio e fosforo e proteine altrimenti rischiano in età adulta problemi all’apparato muscolo scheletrico.

E’ di fondamentale importanza seguire la dieta alla lettera, senza omettere nulla, senza aggiungere, il troppo o il poco potrebbero causare problemi di malnutrizione con conseguenze anche gravi. La dieta deve essere varia, qualunque tipologia si faccia, mai utilizzare un solo tipo di proteina per non sensibilizzare l’animale che potrebbe diventare intollerante in età adulta

Alimentazione del gattino

Prima regola è considerare il gatto come un gatto e non come un piccolo cane quindi un gattino avrà esigenze alimentari diverse di un cucciolo di cane.
L’alimentazione nella fase di crescita, intervallo tra lo svezzamento ed età adulta deve garantire lo sviluppo regolare e armonioso dell’animale.

Il raggiungimento della fase adulta nel gatto è intorno ai 8/10 mesi di età.
I gattini necessitano di un fabbisogno energetico e nutrizionale maggiore rispetto a quelli del soggetto adulto.

Il gatto è un carnivoro obbligato, necessita di proteine animali per la propria sopravvivenza non riuscendo a sintetizzare alcuni importanti nutrienti: taurina, acido arachidonico e vitamina A.

E’ di sostanziale importanza tenere sempre presente che non solo una carenza di alcuni nutrienti possono portare a danni all’organismo ma anche eccessi.

In ogni caso bisogna sempre tenere presente di 3 fattori:

  • La giusta quantità per non avere una crescita troppo veloce e soprattutto dopo la sterilizzazione.
  • La qualità delle materie prime è fondamentale per una buona digeribilità e conseguentemente una crescita senza correre il rischio di carenze che possono predisporre a malattie in età adulta.
  • Infine variare più possibile il cibo fin dai primi mesi di vita per non abituare il gatto ad una sola tipologia di cibo.

chi sono

Elisabetta Vallero

Mi chiamo Elisabetta Vallero, sono un medico veterinario consulente nutrizionale freelance e mi occupo del benessere del cane e del gatto, principalmente attraverso la loro alimentazione.

5

anni

Decido che voglio fare il veterinario per salvare tutti gli animali.

25

anni

Capisco che non posso salvare proprio tutti gli animali e mi laureo in Medicina Veterinaria per poterli curare al meglio.

30

anni

Mi occupo di medicina interna come libero professionista tenendomi aggiornata soprattutto su argomenti riguardanti la gastroenterologia.

50

anni

Inizio un percorso parallelo di cure integrate alla medicina tradizionale che mi porta ad approfondire altre discipline: fitoterapia, omotossicologia, cannabis terapeutica e laserterapia. Conseguo il diploma di Master Primo livello e Secondo livello in “Nutrizione e Dietetica del cane e del gatto”.
Sono entrata nell’elenco ufficiale degli specialisti in nutrizione veterinaria della Fnovi

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LE TRE REGOLE FONDAMENTALI

Lo Studio

Ricevo a La Morra (CN) – Piemonte e online

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